Perché l'Europa teme il riconoscimento unilaterale della Palestina

Mentre il Quartetto sul medio oriente è riunito a Washington sullo stallo nel processo di pace fra israeliani e palestinesi, centosei parlamentari europei hanno scritto una lettera aperta a Lady Ashton, a capo della diplomazia dell'Unione, contro la dichiarazione unilaterale di indipendenza palestinese in programma all'Onu. Leggi la lettera aperta a Lady Ashton (in esclusiva sul Foglio)
5 AGO 20
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Se all'Onu passasse l'iniziativa palestinese, sostenuta da numerosi paesi dell'America Latina, Europa, Asia e Lega Araba, Israele sarebbe riconosciuto come una entità "illegale" dalla più alta istanza internazionale (il palazzo di Vetro) e significherebbe la fine degli accordi di Oslo, base di ogni negoziato. Dopo quella polacca, la delegazione italiana a Bruxelles è quella più cospicua fra i firmatari della lettera. Gli esperti di medio oriente temono che l'iniziativa di settembre all'Onu sarà fatta coincidere con il lancio di una "terza Intifada" e dalla ripresa delle violenze contro Israele.
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